Sabato 4 e domenica 5 ottobre 2025 gli spazi del Laboratorio Aperto di Parma hanno ospitato Hack4Culture, l’hackathon conclusivo del progetto Hub.Up! – Sustainable Hubs Network, promosso da On/Off e coordinato da Ximena Málaga Palacio, project e sustainability manager, in collaborazione con ART-ER e finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.
Due giorni per progettare nuove forme di comunicazione della rigenerazione urbana e territoriale, lavorando su sfide reali e con il supporto di mentor ed esperti del settore.
Al centro del dibattito il significato di “rigenerazione”.
Una parola che supera i concetti di ristrutturazione o riqualificazione di spazi per comunicare il senso profondo della trasformazione. Del modo in cui viviamo, abitiamo, collaboriamo e trasformiamo le nostre città, mettendo al centro la sostenibilità, la cultura e la partecipazione.
Ma come si comunica tutto questo?
È stata questa la sfida di Hack4Culture: comunicare la rigenerazione attraverso il digitale, un’occasione per progettare modelli culturali, format di eventi e pratiche quotidiane partendo dal riuso creativo, l’economia circolare, la gestione etica delle risorse, ma anche di bellezza, accessibilità e inclusione.
Il programma delle due giornate si è aperto con tre storie di rigenerazione che hanno mostrato come luoghi e comunità possano rinascere attraverso cultura, creatività e partecipazione:
Michele Nebuloni, Head of Chiesi Gardens, ha illustrato il progetto di rigenerazione urbana dello storico sito industriale di Via Palermo a Parma; Andrea Angella, co-fondatore del progetto Start Working Pontremoli, ha presentato l’iniziativa civica che riattiva i borghi dell’Appennino con spazi collaborativi e nuove opportunità di lavoro, contrastando lo spopolamento e valorizzando le comunità locali; Antonio Mortali, KilometroVerde Parma, ha riportato l’attenzione sulla rinascita del Parco dei Vecchi Mulini, un’area verde storica, luogo di socialità e servizi ecosistemici che verrà restituita alla città di Parma quale nuovo spazio per il benessere collettivo.
Ad accompagnare i team partecipanti all’hackathon, quattro mentor con esperienze e approcci diversi, hanno offerto strumenti pratici e visioni complementari: Rossella Lombardozzi, referente di ART-ER per Parma e Modena, esperta di innovazione territoriale e culturale con particolare attenzione alle competenze per i territori e le comunità; Alessio Alberini, Business designer e formatore, esperto di sostenibilità e innovazione dei modelli di business, ha portato ai team strumenti concreti per trasformare le idee in progetti solidi; Team di ricerca OPERA – Unimore, ricercatori che hanno analizzato l’impatto ambientale e sociale degli spazi collaborativi in Italia, offrendo un approccio basato su dati e valutazioni d’impatto; Irene di Sevo, Content Designer in SheTech Italy, laureata in Design del Prodotto Industriale al Politecnico di Milano e da sempre interessata a temi di parità di genere, lavora in SheTech unendo design, comunicazione e attivismo.