Lanciata il 1° marzo 2023, la Call for Ideas internazionale “Restore to Impact – The next healthcare landmark for innovation and future-oriented competencies” ha rappresentato il primo momento di apertura verso l’esterno del programma di rigenerazione urbana dello storico sito industriale Chiesi di via Palermo a Parma.
Finalizzata a sollecitare possibilità, soluzioni e forme d’intervento basate sui principi di «gentilezza» e «connettività» per riflettere sul futuro dell’architettura del sito di via Palermo, Restore to Impact ha inteso coinvolgere singoli soggetti e/o Team di Progetto interdisciplinari divisi in due categorie: Professionisti e Under 30 ai quali è stato chiesto di ragionare attorno alle 5 Regenerative Actions as a Force for Good messe a punto da Chiesi: Innovate to stay coherent / Restore to preserve: the heritage / Take care to treat / Dare for opportunities / Design to Impact.
“Restore To Impact rappresenta una pietra miliare nella storia dell’azienda, di apertura, di permeabilità verso le comunità esterne vicine ai mondi della ricerca e dell’innovazione. I rapidi cambiamenti ai quali assistiamo in tutti i campi e in tutte le discipline oggi impongono di interconnettere figure sempre più specializzate e con competenze evolutive. Ma impongono anche luoghi di lavoro allineati alle attuali nozioni di cooperazione, inclusione, Wellbeing e dove la ricerca e la formazione vengono supportate da tecnologie all’avanguardia. Spazi innovativi dove le persone sono sempre al centro. È proprio da queste considerazioni che ha preso corpo l’idea di lanciare una Call for Ideas internazionale, dalla volontà di mettere le persone e le loro idee al centro del futuro progetto di rigenerazione del sito Chiesi di Via Palermo, per inventare e definire nuovi modi di affrontare un luogo urbano che è sede aziendale ma è anche aperto verso le comunità, in un progetto che va oltre il semplice recupero edilizio e si apre a possibili nuovi approcci costruttivi ed insediativi.”
— Andrea Chiesi, Head of Special Projects, Gruppo Chiesi e Sponsor della Call for Ideas
Partendo dai 31 concept finalisti (26 per la Categoria Professional e 5 per la Categoria Under 30), sono stati individuati tre Premi per ogni Categoria (Professional e Under 30) e una Menzione d’Onore per la Categoria Professional.
Gli elaborati candidati per la Call for Ideas “Restore to Impact” sono stati esaminati e valutati secondo un’assegnazione per punteggio più elevato dalla Commissione Selezionatrice multi-disciplinare riunitasi in presenza a Parma e composta da Andrea Chiesi Head of Special Projects Chiesi Group; Giulia Baccarin CEO e Co-founder di MiPU Predictive Hub Società Benefit (Italia); Emilio Faroldi Prorettore Vicario Politecnico di Milano (Italia); Didier Fiúza Faustino Artista / Architetto, Direttore Mésarchitecture studio (Portogallo / Francia); Paola Liani Architetto, Co-founder Paritzki&Liani Architects (Israele); Aura Luz Melis Architetto, Partner Inside Outside (Paesi Bassi); Ingrid Paoletti Coordinatore Scientifico Material Balance Research Lab Politecnico di Milano (Italia); Matteo Vegetti Professore di “Teorie dello spazio” Supsi (DACD Mendrisio) e Docente all’Accademia di architettura di Mendrisio Università della Svizzera Italiana USI (Svizzera).
Flessibilità, adattabilità nel tempo, porosità intesa come capacità di dialogare con il contesto fisico e sociale e come qualità del paesaggio e degli spazi pubblici in relazione alla connettività. Ma anche sostenibilità in termini tecnologici, ambientali, economici, aziendali e innovativi. Sono questi i criteri adottati dalla Commissione Selezionatrice per valutare le idee pervenute.
CATEGORIA PROFESSIONAL: 3 premi e 1 menzione d’onore
I tre premi e la Menzione d’Onore sono stati assegnati a team di progetto, multidisciplinari o composti da soli architetti. Tutti sono risultati basati in Italia, due nello specifico a Parma. Un indicatore, oltre gli intenti della Call e l’audience internazionale a cui è arrivata, di quanto la vicinanza e confidenza con un’area urbana, la sua storia e le sue criticità siano elementi fondamentali per lo sviluppo di un concept d’intervento proteso oltre i confini dell’architettura e aperto alla generazione o rigenerazione di un profondo dialogo tra impresa / territorio / comunità.
Urban Scale Laboratory di Bodria Sportillo (Parma, Italia), team composto dal duo di architetti Pietro Bodria e Antonio Sportillo, immagina un incubatore di idee aperto a visitatori e cittadini, garantendo i più alti standard per i dipendenti. Gli spostamenti sono stimolati tramite corridoi esterni coperti, spazi distributivi dinamici che diventano luoghi di incontro moltiplicando le occasioni di scambio e interazione.
Motivazione: Il progetto “Urban Scale” sviluppa parametri di flessibilità e sostenibilità, indicando una scala di intervento gentile e di permeabilità rispetto al contesto urbano e sociale. Mostra la possibile adattabilità nel tempo e, nell’impatto visivo, rispecchia in modo diretto il grado di innovazione delle attività che si svolgono all’interno. La creazione di due elementi separati per le diverse attività e lo spazio aperto dichiara, inoltre, la fluidità delle interconnessioni che, in prospettiva, potrebbe avere una maggiore definizione
Chiesi FARM (Forest Academy Research Museum) è stato presentato dal team eterogeneo Chiesi FARM (Parma, Italia) — composto da Chiara Cocconcelli Digital strategies & Communication (Italia) di Officine On/Off, Luca Bocedi Visual Designer (Italia), Francesca Giannini Architetto (Italia), Giulia Ghidini Architetto (Italia), Domenica Fiorini Architetto (Italia), Veronica Pinetti Project Manager & Instructional Designer (Italia), Simone Spotti Designer (Italia), Ximena Malaga Palacio Sustainability Manager & Financial Officer (Italia). Il progetto immagina uno spazio innovativo e aperto per coltivare talenti e idee. Accoglie la diversità e favorisce le relazioni immaginando il futuro e aprendo all’educazione con il Museo della Farmacia e della Chimica per offrire ai visitatori opportunità di ricerca e scoperta. Un concetto di rigenerazione dolce per il quartiere e per l’azienda.
Motivazione: Il parametro apprezzato nel progetto “FARM” è la porosità. La combinazione fra il volume compatto del costruito e le diverse tipologie di spazi verdi avviene con l’accenno a un gesto chiaro. Attraverso la demolizione dell’esistente si suggerisce il recupero generoso di una predominanza di spazi aperti. Esprimendo, da un lato, la capacità di riordino del tessuto urbano e, dall’altro, la delimitazione gerarchica, netta o più sfumata, fra pubblico e privato delle diverse aree.
Restore to Impact presentato dal team Studio 63 (Firenze, Italia) + Edoardo Cesaro (Camerota, SA, Italia) ripensa l’impianto del Sito come un Parco Urbano Continuo e Fluido, sul quale “galleggiano” il Center for Open Innovation & Competence e gli Uffici dell’azienda Chiesi Italia. La visione è quella di un edificato aereo in rapporto dinamico con il suolo e con l’ambiente esterno attraverso l’uso di spazi di mediazione, gallerie, filtri e luoghi semi coperti da realizzare prevalentemente con materiali naturali.
Motivazione: L’approccio del progetto “Restore To Impact” tende a valorizzare il rapporto con il contesto, tramite una trasparenza visiva del costruito e la presenza del verde. La concezione di due livelli di spazio aperto, diversificati per funzioni, riesce a delineare la creazione di un sistema interconnesso e allo stesso tempo autonomo e indipendente.
La Commissione Selezionatrice di Restore to Impact ha altresì inteso assegnare una Menzione d’Onore per la Categoria Professional al concept Chiiiesi di CMJC (Mantova, Italia) — team di progetto composto da Martina Baratta Architetto (Italia) Cristina Roiz de la Parra Solano Architetto (Italia), Camilla Federici DE&I Consultant (Italia), Julian Raffetseder Urban Climate Consultant (Svizzera) e Giorgio Notari Renderist (Italia). Le tre “I” presenti nel titolo di progetto indicano identità, inclusione e innovazione come i tre pilastri che portano l’eredità dell’azienda in una nuova era attraverso un gesto, un elemento semplice e delicato, un edificio a forma di L che incornicia il giardino e si incurva verso l’interno come atto di accoglienza e inclusione, creando uno spazio pubblico per la città.
Motivazione: Del progetto “Chiiiesi” si evidenziano i concetti di flessibilità, adattabilità e sostenibilità economica in un intervento che prevede il disegno di strutture leggere in grado di modificarsi secondo le esigenze e di consentire una possibile interazione con una maggiore permeabilità al piano terra.
CATEGORIA UNDER 30: 3 premi
Per la Categoria UNDER 30 i tre premi sono stati assegnati a laureandi o neo
laureati di Architettura provenienti da tre diversi Paesi, l’Italia, i Paesi Bassi e l’Australia. Un’apertura geografica che denota un diverso approccio metodologico dei tre concept, più inclini a proporre soluzioni flessibili nello spazio e nel tempo.
On the Screen di Paola Mauti (Monte San Giovanni Campano, FR, Italy), Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura, immagina un landmark aperto 24/7: durante il giorno è lo spazio di lavoro per gli impiegati del Gruppo Chiesi con strutture pubbliche e un parco naturale aperto a tutti, di notte diventa un grande palcoscenico dove promuovere le attività dell’azienda o dove organizzare eventi per Parma. Un benvenuto in città dalla linea ferroviaria sopraelevata.
Motivazione: La creazione di due aree aperte distinte, previste dal progetto “On the Screen”, valorizza il sito esistente aprendolo alla città e rendendolo flessibile nell’uso. La facciata a schermo e l’accesso a un auditorium ipogeo scardinano ulteriormente la delimitazione tra spazio pubblico e privato ed evidenziano il potenziale rapporto interattivo con la comunità.
The Portico of Innovation di Yifan and Jingwen, (Delft, Netherland) — team composto dal duo Dong Yifan e Jingwen Gan, Corso di Laurea Magistrale in Architettura — propone un concetto legato alle relazioni urbane da ricucire attraverso il linguaggio architettonico per ristabilire un equilibrio tra le esigenze di privacy degli utenti e il valore spaziale della comunità urbana.
Motivazione: L’idea sostenuta dal progetto “The Portico of Innovation” è una cucitura dell’esistente, con l’aggiunta di interventi chirurgici che potenziano la relazione tra interno ed esterno. Questi elementi – che interpretano criteri di flessibilità e adattabilità – sono caratterizzanti, minimali e si fanno resilienti alle variazioni nel corso del tempo. Sono in grado di proporre differenti prospettive di accesso allo spazio aperto e di fruizione del giardino reso pubblico.
The Civic Campus di Robert Snelling (Ascot Vale/Melbourne, Australia), Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dell’Architettura, Corso di specializzazione in Architettura + Ingegneria Civile, immagina di inserire il Campus nel quartiere esistente stimolando un’evoluzione nel tempo non attraverso trasformazioni radicali ma per il tramite di piccoli cambiamenti ponderati considerati il cambiamento più innovativo di tutti.
Motivazione: Il progetto “The Civic Campus” amplifica, anche in chiave culturale, il dialogo con il territorio, stabilisce un corretto rapporto di scala urbano ed esprime la connessione fra apprendimento e socialità. Mantenendo l’edificato, propone un sistema facilmente convertibile, circolare e sostenibile per assecondare le evoluzioni funzionali future.
Come dichiarato nel bando, i 3 concept meritevoli per la categoria Professional hanno ricevuto € 12.000,00 ciascuno, mentre i 3 concept meritevoli per la categoria Under 30 hanno ricevuto € 5.000,00 ciascuno. Alla Menzione d’Onore per la Categoria Professional sono stati assegnati € 2.000,00.
Come indicato nel bando di concorso, la Commissione Selezionatrice ha deciso di destinare l’importo non assegnato a un’iniziativa sociale. Dopo un’attenta valutazione, Chiesi ha scelto di sostenere un progetto promosso da un gruppo locale (Amici della Biblioteca di San Leonardo, Coop Ecole, Associazione Trachete), l’Università di Parma e la Commissione Giovani di Parma, dal titolo “Immagina la tua città”. Il progetto coinvolge gli studenti della zona, stimolandoli a immaginare e riflettere su ciò che potrebbe diventare in futuro il quartiere di San Leonardo e, più in generale, la città di Parma.
Il 29 novembre 2023 sono stati gli spazi della Casa della Musica di Parma a far da cornice all’Award Ceremony di “Restore to Impact” moderata da Federica Sofia Zambeletti, Managing Director di KoozArch e svoltasi alla presenza di Andrea Chiesi, Head of Special Projects del Gruppo Chiesi; Michele Guerra, Sindaco di Parma; Michele Nebuloni, Project Lead del progetto di rigenerazione urbana di Chiesi via Palermo (oggi, dicembre 2025, Head of Chiesi Gardens); della Commissione Selezionatrice, dei vincitori e di un ampio pubblico.
Un appuntamento a più voci che ha permesso di inquadrare la Call for Ideas nella cornice di un programma più ampio i cui primi passi sono stati mossi nel biennio 2017/18.
Il giorno successivo all’Award Ceremony, i vincitori della Call for Ideas sono stati invitati a seguire il Domusforum 2023 all’ADI Design Museum di Milano.